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Spera per il meglio, aspettati il peggio. La vita è una commedia che non possiamo provare. (Mel Brooks)Voi avete osato dire
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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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E dunque....
Non ho molto tempo, riparto...chi mi conosce ha capito che sono una che non resta a casa per più di un mese...la verità è che viaggiare è la mia casa. Benchè non lo faccia sempre per scelta. Adesso, per esempio, ho due valigie che mi aspettano. Una, partirà con me domani alla volta di Urbino, una delle tre città magiche del mio cuore. L'altra, mi seguirà lunedì alle sei e mezza di mattina alla volta di uno scavo archeologico qui in Puglia. Sperando che sia meno disastroso di quello dell'anno scorso.
Starò via fino a sabato prossimo, o forse fino a domenica. Insomma, circa una settimana, non molto. Non avremo occasione di sentirci, visto che ad Urbino non avrò tempo di trovare un internet point, e nel luogo desolato dove vado a scavare l'internet point non l'hanno ancora inventato. Quindi aspettatemi trepidanti.
Le partenze di solito sono occasioni per fare dediche, ringraziamenti, cose del genere, ma chi mi conosce sa che con tutte le partenze che faccio sarebbe solo tempo sprecato. E, fra l'altro, un tempo che al momento non ho. (Segnalo soltanto la citazione in Ipse Dixit, che è un regalo per Plillina ;)
Quindi bacieabbracci a tutti, non scrivete troppo ché poi non ho il tempo di leggervi, e abbiate cura del folletto mentre sono via...ché tanto quello lo so già che si ficcherà nella valigia di nascosto.
Ieri sera era così scuro che il cielo non si vedeva, si vedeva solo una macchia di inchiostro spruzzata di nuvole viola. La città era sveglia, piena, grassa, disgustosa come sempre. E io, io avevo fatto indigestione di amarezza di questo autunno schifoso.
Tornando a casa, ho ripensato a te. E per la prima volta ho risentito quel dolore lancinante, quello strappo alla pancia che la tua mancanza mi ha inferto da sempre. Ho sognato che eri morto, e io ero al tuo fianco, guardavo le tue labbra contratte, le tue mani rigide, il tuo volto di calce. Ti rivedo adesso così, e mi fai paura.
Sono stata triste, ieri sera. Sola, in mezzo a una marea rigurgitante di gente sconosciuta. Avevo freddo, nell'aria soffocante di sudore umano, compressa come una sardina, con tutto quel calore umido e penetrante. Avrei voluto urlare il mio dolore, il vuoto che hai lasciato, le domande che mi hai posto e che mi porrai. Domande a cui non ho mai saputo dare la risposta giusta.
Prima era semplice. Prima c'eravamo 'noi' e basta. Adesso ci sono 'io' e ci sei 'tu', che ci guardiamo nel riflesso dello specchio. Che cerchiamo qualcosa che credevamo di conoscere. Che chiudiamo gli occhi. Che parliamo a qualcuno che non c'è. E aspettiamo.
E 'io' ingoio tristezza. Quella tristezza con gli occhi asciutti che nessuno comprende.
Nemmeno tu.
A tutte le donne: consigli su come farsi i capelli per stare sempre in ordine
1 - rapatevi a zero
2 - sposate un parrucchiere
Se proprio non volete seguire questi preziosissimi consigli, allora preparatevi a una faticata.
1 - Se avete i capelli crespi, stirateveli. Non usate la piastra, potreste rovinarli. Usate il phon e spazzole a rullo di diversa grandezza a seconda della lunghezza e dello spessore delle ciocche. Ci metterete circa due anni per imparare a stirare bene, ma il risultato è pressocchè garantito. Usate prodotti specifici per capelli lisci, shampoo, balsamo e maschera. O, in alternativa, un gel che non appiccica prima e dopo la piega.
2 - Se vi accorgete che i vostri capelli proprio non reggono la piega a liscio, fateveli ricci. Applicate una spuma, ma senza pettinarli. Usate bigodini molto piccoli e lunghi. Asciugateli al naturale, se non volete andare al lavoro con i bigodini portateli di notte. Se fa freddo, riscaldateli prima col phon per un'oretta (come sto facendo io adesso). Usate il diffusore, mai il beccuccio.
3 - Se avete i capelli lisci, TENETEVELI!! Se li volete ricci, usate il procedimento del punto 2. Con clima umido, vi toccherà comprare prodotti specifici che costano una barca di soldi, oppure usare i bigodini ogni santa notte.
4 - Se avete i capelli naturalmente ricci o mossi, ma non crespi, asciugateli al naturale, raccolti a sulla testa dentro un asciugamano. Se avete la famosa chioma leonina, rassegnatevi: le chiome leonine sono bellissime e attirano molto l'attenzione, specialmente quelle rosse o brune.
5 - Vi prego. Tornate all'inizio del post.
E se dopo tutto questo pensate ancora che i capelli lunghi siano belli e attraenti, provate a portarli con quarantacinque gradi all'ombra con l'elastico rotto.
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