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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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A me piace ricordarti così, col violino sulla spalla e i vestiti viola, i capelli legati stretti sulla nuca e gli occhi chiusi, a suonare Horseshoes and Rainbows come solo tu sapevi fare. Con quel ritmo delicato che aumentava magicamente fra le tue mani, e sembrava ci fosse un'intera orchestra a suonare insieme a te. Eri il nostro Divino Violinista, e non ho potuto nemmeno darti un ultimo grazie per tutto il dolore che la tua musica ha fugato prima che il destino o la terra ti portassero via.
Sono più di tre mesi che sei morto, e ancora non riesco a realizzare il vuoto della tua mancanza. La tua musica continua a risuonarmi nelle orecchie, eterno ricordo di quale sublime musicista avresti potuto diventare se solo avessi avuto l'opportunità. Ma i tuoi occhi si sono chiusi troppo presto. Almeno, è stato troppo presto per noi che ti amavamo.
A presto, Divino Violinista. La tua musica vive per te, e ci terrà compagnia.
Credo che una delle cose fondamentali per vivere felici, se di felicità si può parlare, sia prenderla con leggerezza. La vita ha un humour tutto suo, e cose come la morte di un amico sono molto divertenti per lei. Se Dio, come dice Woody Allen, è un disadattato, la vita ha un senso dell'umorismo distorto. Il trucco sta nello stare agli scherzi, nel non prendersela troppo. Nell'essere sempre pronti a sorridere, nostro malgrado, e dirle: che bello scherzo mi hai fatto, complimenti. Lei non smetterà certo di perseguitarci, perchè siamo i suoi bersagli preferiti, i nerd della scuola della creazione. Ma forse il resto dell'esistenza ci sembrerà più sopportabile quando avremo imparato a ridere anche del dolore, quando avremo imparato a prenderci con più leggerezza. Dobbiamo spassarcela quando ci viene data l'occasione, e non offenderci troppo se poi il nostro spasso non va tutto secondo i piani. Approfittiamo degli abbracci che ci vengono offerti, dei baci che forse non potremo più dare, dei sorrisi che porteremo nel cuore. E prendiamo tutto come se non fosse importante per la nostra esistenza, accettiamolo con la stessa semplicità con cui ci viene dato senza autodistruggerci se la vita poi trasforma quegli abbracci in strangolamenti, quei baci in morsi, quei sorrisi in ghigni gelidi.
Per la vita tutto questo fa ridere. Proviamo a ridere anche noi.
A Stè.
Ho sempre desiderato, fin da quando lui è partito, qualcuno che si prendesse cura di me.
Le tue mani erano diverse dalle sue. Le sue erano come vento invernale, tiepide, dolcissime, lievi, quasi fatte di nulla. Erano le mie mani, quelle con cui mi accarezzava, ritorcendo la mia anima sulla mia pelle.
Le tue, invece, non accettavano ostacoli, superavano ogni resistenza. Non tolleravano la stoffa dei vestiti, andavano a cercare quello che c'era sotto senza badarvi, stringendo a te quello che volevi. Non ho saputo capire, nel tuo abbraccio, ciò che desideravi davvero. E quando hai stretto il mio corpo tremante sussurrandomi all'orecchio, ti ho scambiato per la mia infedeltà. Ti ho scambiato per qualcosa che non eri, perchè tu sei un amico e lo sarai sempre. Tu, in sua assenza, mi proteggerai. Ma non prenderai il suo posto perchè, per quanto io ti ami, non sarai mai lui.
Mio caro, carissimo Stè. Avresti dovuto avvertirmi prima, almeno sarei stata preparata e avrei accolto la bellezza che mi offrivi senza paura, senza tremare sotto le tue mani forti. Quando tornerai da me - perchè tornerai - sarò più serena, perchè ormai ho capito. E non ti ferirò più, fraintendendo il tuo corpo. Forse, riuscirò soltanto a piangere fra le tue braccia.
Caro Stè, adorato ragazzo ridotto a padre da una famiglia numerosa. Apparteniamo a due mondi diversi, e io non saprò mai come ricambiare la tua cura, se non amandoti come amico. Il mio amore è tutto quello che ti posso offrire, caro. Se mai ne avrai bisogno, asciugherò le tue lacrime come tu hai voluto fare con le mie, pur senza saperlo.
E tu non ti ritrarrai come ho fatto io.
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