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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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La mia Venezia è stata romanticamente sensuale, scandita dalla bellezza delle calli e del carnevale, dal tempo splendido e dalla perenne compagnia di Stè, ormai assurto al rango di mio migliore amico e compagno di letto per i miei viaggi in Veneto, e dei suoi tre fratelli piccoli e delle sue sorelle, che hanno avuto il tatto di non chiedermi mai nulla del mio strano rapporto con lui. Rapporto che mi ha insegnato a rimpiangere solo quello che nella mia vita non ho fatto, per dirla alla Coco Chanel. Anche se devo ammettere che in questi tre giorni c'è stato ben poco che con Stè non mi sia capitato di fare
. Ho scoperto inoltre quanto possa essere spassoso attirarsi addosso gli sguardi malevoli dei passeggeri sul treno e in stazione, per mezzo di abbracci e carezze niente affatto leciti ("la biondina ci guarda male.." "se è per quello, anche la signora col cappello di fronte a te"...) solo parzialmente celati da cappotti e cuscini posti in luoghi strategici. Capirete, coi bambini in mezzo non è sempre facile avere il proprio quarto d'ora di intimità.
E' stata una Venezia tenera, una fretta di mani sorprese a toccare le mani, come dice De André, di carezze e baci rubati, di abbracci tristi a cui non ripensare. Di "non scappare via" sussurrati in mezzo alla folla, di interrogativi ormai impalliditi di fronte all'abbagliante, eterna bellezza dell'irraggiungibile. Baci reclamati e poi liberamente donati. Per la prima volta l'unico dolore che ho provato insieme a Stè è stato il pensiero di non poterlo rivedere per un lungo periodo. Niente più confusione, niente più rimpianto. Ehi, quello dell'amante è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.
Immagino che sia assurdo andare a letto con una persona quando entrambi hanno già qualcuno che li chiama amore. E per di più sapere che la persona con cui si va a letto in quel momento non potrà mai, mai chiamarti amore. Troppi ostacoli, troppe differenze. Ma in fondo non è quello che voglio, essere chiamata amore. Non da lui, non da Stè. Preferisco essere ciò che non avrà mai, ciò che non potrà mai avere, perchè il nostro rapporto non sia un pericolo per le persone con cui realmente stiamo. Perchè resti eterno e intenso. Si sa, nulla è bello e desiderabile quanto l'impossibile.
Ma sì, la fedeltà esiste, e pure il tradimento. Solo, c'è chi lo compie senza rimpianto. Sia io che Stè: due stronzi? Assolutamente vero. Ma, almeno per quanto mi riguarda, io sono contenta di esserlo. Lo sarò anche quando Francesca (o chi per lei) piomberà qui dal Veneto con una mannaia in mano, se mai ciò dovesse accadere, e farà di me un saporito condimento per il radicchio. Ma povera Francesca, non saprebbe ciò che fa. Solo perchè il suo uomo è stato con me non vuol dire che non sia disposto a star con lei. Anzi, è tutto il contrario. Solo che bisogna decidere: esser fedeli a qualcuno o esser fedeli all'amore? Questo il dilemma. E non c'è una risposta sbagliata. Solo che una delle due è più piacevole dell'altra.
In fondo, perché non scegliere il piacere? Nè io nè Stè rappresentiamo un pericolo vero per chi sta con noi, ma solo per noi stessi. Ma è un pericolo che abbiamo entrambi scelto di correre.
Eppure, ogni volta che guardo qualcuno diventare sempre più piccolo, ritorna quel terribile, lancinante vuoto. Dovrei esserci abituata, ormai, alle partenze. In fondo, tutta la mia vita è stata scandita da nostalgie e lontananze. Invece, sempre al ritorno a casa sento che qualcosa mi manca dentro, qualcosa che non potrà mai essere sostituito.
Dopo aver trascorso l'intero febbraio in tensione sessuale con i due uomini della mia vita, dal primo marzo in poi il mio mantra sarà: niente maschi. Devo lavorare, mi occorre un po' di pace. Uomini...lasciate i vostri messaggi in segreteria e forse vi sarà risposto.

Desidero dare una risposta pubblica a carpediem2005, dato che per ragioni tutte sue non sono riuscita a rispondere in privato, come credo sarebbe stato meglio per lui.
Tesoro, le tue frasi non mi sfiorano neanche e, come vedi, ho fatto benissimo a non accettare il tuo invito, dal momento che se sei capace di scrivere cose simili indirizzandole a una perfetta sconosciuta, che per l'educazione dimostrata a te avrebbe dovuto come minimo riceverne altrettanta, evidentemente non sei proprio l'ideale per me. Senza alcun rancore, il dibattito è sempre aperto e, visto che ora è pubblico, lo è a chiunque voglia intervenire.
Parto signori...vado a Venezia.
Per chi sente odore di folletto...sarò io che sono lì 
Sei tornato. Resterai solo per il finesettimana, ma questo è di gran lunga il più bel regalo che tu possa farmi.
Non aspettatemi per cena. 
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