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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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Apologia.
Devo certo scusarmi con tutti voi per non essere più presente sul blog come avrei voluto. Ma i guai, gli impegni, i viaggi, e, devo ammetterlo, anche una scarsa voglia di scrivere e di raccontare quella vita che ora vivo davvero, mi distolgono spesso da questo nostro piccolo spazio. Fra poco partirò per Trento, andrò al festival dell'economia. Mi ci hanno costretto, non ci sarei voluta andare. Mi sembra di lasciare tante cose in sospeso, qui, tante cose che vorrei sistemare. E tante situazioni che vorrei sfruttare.
Quanto ai gemelli, chiamatemi come volete, indecisa, puttana, boccadirosa, ma ho deciso di tenermeli entrambi. Non andrò a letto nè con l'uno e nè con l'altro, mi limiterò a divertirmi. E finché uno dei due non impugna la sciabola contro l'altro per commettere fratricidio (e non accadrà mai) va tutto splendidamente. Certo, il mio vicinato sta cominciando a guardarli in modo strano, (ma sfido chiunque a non farlo), e in palestra non sanno nemmeno che sono due e non uno solo. Ma io non posso farci niente, li adoro quei due. Soltanto loro sono capaci di farmi divertire così, e di tenermi così tanta compagnia. A voler essere negativi, la situazione in cui mi sono messa è un casino, e se si viene a sapere diventerò l'oggetto di pettegolezzi sfrenati fino all'inverno prossimo. Ma a prenderla con leggerezza, come ho deciso di fare, è una barzelletta. E a me sta bene così...perchè non mi sono mai divertita tanto in vita mia!

Sfogo esistenziale (ovvero la continuazione del post di sotto)
A me l'avevano detto tutti. E io ero la prima a saperlo. Ala, non frequentare due gemelli identici, non lo fare, se ne va tutto a puttane, stai attenta che diventi pazza, smetti finché sei in tempo...Niente, cazzo, non è servito.
Sapete che vuol dire ASSOLUTAMENTE IDENTICI? No, non lo sapete finché non conoscete questi due. Non lo sapete. Ti rivolgono le stesse domande, hanno la stessa voce, lo stesso senso dell'umorismo, gli stessi amici, la stessa macchina, gli stessi libri, fanno le stesse cose, BACIANO nello stesso modo! E io dovrei imparare a DISTINGUERLI?? Io, che ho una memoria visiva del cazzo?? Io, che, mi sono accorta, capisco TROPPO le persone benché questo non mi serva poi a non dare di matto di brutto?
Cioè, io sono anche d'accordo. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda, divertiamoci soltanto, ma cazzo, almeno tu, Lorenzo, non pensare che puoi dividermi in due. No, è pazzesco. Ragazzi, anche se siete identici e io non vi distinguo, e anche se potrei traquillamente andare a letto con entrambi, NON POTETE DIVIDERMI! Non potete! O per lo meno avvisate! Ala, dovremmo parlarti....siediti, stai calma...vedi...noi le ragazze le mettiamo in comune...
MERDA! Io lo sapevo. Non è il fatto di essere attratta da entrambi, e per giunta il fatto che MI STIANO DIETRO entrambi, a farmi impazzire. E' il fatto che sono stata io a volermi mettere in questa situazione. Io lo sapevo. Lo sapevo fin dall'inizio, fin da quando ho scambiato per la prima volta l'uno per l'altro. Lo sapevo che sarei entrata in paranoia. Lo sapevo, cazzo, lo sapevo! Queste cose non fanno per me. Io ho frequentato ogni tipo di uomo, ho passato notti sotto la pioggia a urlare, ho preso a schiaffi, ho pianto, sono stata a un passo dall'alcolismo, sto con un ballerino spiantato e bisessuale, insomma, un po' di esperienza ce l'ho. Ma questi due no! Questi due no! Non posso! Ne va della mia salute mentale!
Ci vediamo in manicomio. Tanto ci capiterete anche voi, un giorno o l'altro.
Quando le cose vanno bene non bisogna spaventarsi. Tanto passano. (Jules Renard)
Lo sapevo. Ognuno nella vita ha un suo ruolo, e ogni cosa, anche quelle guadagnate col duro lavoro e col sudore della fronte, va pagata. Salata, talvolta.
Il mio ruolo in questo mondo, almeno per quanto concerne la vita sentimentale, è quello della moglie del marinaio. Io sono la moglie del marinaio. Seduta sulla scogliera ad aspettare un uomo che forse non tornerà mai.
Okay, forse sono troppo pessimista. Non è detto che aspettare sia noioso. In effetti le mogli dei marinai se la spassano, mentre i loro mariti sono fuori a pescare. E io non faccio eccezione. In un certo senso è meglio così: tutti sono più liberi. E io non so pensare a un rapporto serio con una persona diversa dal Chiodo Fisso. Io ho bisogno di essere libera, per non soffrire e per non far soffrire io.
Voglio a Lorenzo un bene dell'anima. Abbiamo lo stesso senso della vita, la stessa leggerezza, la stessa ironia. E naturalmente lui è lo strumento di certe piccole vendette personali che ancora non ho pienamente attuato, ma questa è un'altra storia. Certo, ha tanti difetti: inaffidabile, troppo sicuro di se stesso, alle volte deliziosamente superficiale. E, fattore non secondario, ha un gemello identico che ancora non ho ben capito se c'è o ci fa. Insomma, io non posso frequentare uno che scambio continuamente per un altro. Ho paura di fare incesto. Okay, magari non fino a questo punto, però mi innervosisco a morte quando vedo A (iniziale d'obbligo, scusate), e non capisco che intenzioni abbia. Voglio dire, va bene che dividete anche i vestiti, ma la ragazza non potete dividerla, okay?
Io cerco di non pensarci. Voglio dire, cerco di non pensare a Lorenzo in primis, perchè non voglio che la cosa diventi impegnativa, non voglio regole, non voglio niente di niente. E cerco di non pensare alla situazione assurda in cui mi sono messa, anche se ogni cosa intorno a me sembra ricordarmelo: passeggini doppi, coppie di colombi, "Il terzo gemello" di Follett, maggio mese dei Gemelli, due cugini gemelli, gemelli persino nei miei racconti.
Non posso, mi perseguita. Sta diventando un'ossessione.
E poi naturalmente c'è Sandro, che, credo, abbia segnato definitivamente il mio passaggio da moglie del marinaio a ragazza allegra, come direbbe Totò. E nemmeno per me stessa, ma per un'altra. Ma questa è veramente un'altra storia.
E poi c'è, ovviamente, Sté...va bene avere una vita sentimentale incasinata, ma la mia sta diventando un caos assoluto.
Cazzo, e meno male che avevo detto: niente maschi.
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