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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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Qualcos'altro.
Non so più se amo o se odio. Forse perchè vivo in un mondo talmente di merda che non c'è nessuna differenza. Vorrei vederti e non vederti mai più. Del resto, so che sarebbe più salutare. I sentimenti sono una cosa che non ci possiamo permettere. Come la mettiamo, poi, col lavoro, con gli studi, con la famiglia? Non si può mandare tutto a puttane come se niente fosse. Anche perchè poi siamo noi quelli che ci vanno di mezzo. Non possiamo buttare all'aria le carte, bruciare i libri, mandare a fanculo i fratelli, i mariti, le mogli, i figli, i genitori. Perchè tutto questo rappresenta il mondo in cui siamo imprigionati, l'abito che ci hanno cucito addosso, e di cui non ci possiamo liberare, perchè è un abito vivente, se ce lo togliamo ci insegue e ci soffoca. Il nostro mondo è stato progettato fin dall'inizio da altri, e quand'anche ci sembri di poterlo prendere in mano e affermare con forza "Okay, ora sono io che comando" è soltanto una mera illusione, perchè il mondo non dipende da noi. Nulla dipende da noi, nemmeno noi stessi. Siamo in balia della lotta fra istinto e ragione. E se noi stessi siamo quella lotta fra istinto e ragione, allora che esseri di merda che siamo.
C'è veramente qualcos'altro al di fuori di tutto questo?
Alcol.
alcol, o alcool, s.m.: etilico, ottenuto per la fermentazione e successiva distillazione di sostanze contenenti zuccheri o per sintesi, impiegato principalmente nella fabbricazione dei liquori.
L'alcol non è una bella cosa, quando ti rendi conto che è diventato l'unico modo di dimenticarti di te stessa. L'alcol porta, fra i suoi effetti, il vanto di farti sprofondare in una dolce assenza di emozioni e di pensieri. Quegli stessi pensieri che ti tormentano ogni giorno, ti fanno girare in tondo e piangere nel letto, abbracciata al cuscino dove avrebbe dovuto esserci la persona che ami.
Quando però l'amore ti viene vietato, ti rivolgi ad altri amici. E i tuoi amici, che vivono e piangono come te, non ti aiutano, perchè ti mostrano come tutti siano fragili come te. E il tuo mondo crolla. Deo, meraviglioso ragazzo, amico, ha perso tutta la luce che aveva negli occhi e all'uscita dalla scuola si appoggia alla moto nera parcheggiata senza apparentemente capire quello che gli sta succedendo intorno. Deo, una delle persone che credevi non sarebbero cambiate mai, non te ne rendevi conto, ma traevi gioia dalla sua gioia che credevi eterna, è diventato debole all'improvviso, e questa scoperta ti ha scioccato e ti ha mostrato lo sfacelo del mondo che ti circonda. Un mondo di persone fragili, alcoliste, drogate, nevrasteniche, prive d'amore non per scelta ma per destino. Il destino si accanisce sulle persone che conosci. La tristezza le attanaglia tutte. E si litiga, non ci si comprende. Gli occhi sono freddi, la felicità si congela se non la si sente da troppo tempo.
Non ci raccontiamo cazzate. Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di credere in qualcosa di più forte a cui ispirarci, al di fuori di noi. Non possiamo andare avanti appoggiandoci l'uno all'altro piangendo sulla nostra ontologica fragilità. Il problema è che quel qualcosa di più forte non esiste e che la pioggia continua a cadere. E si ha bisogno di bloccare le proprie emozioni. Quale migliore amico, in questa circostanza, di un bel cocktail da intenditori, magari condito da un po' di droga di quelle serie? Tutti insieme, fracassando bicchieri e dando spettacolo nei bar. Aprendo le gambe al primo che passa solo per avere la soddisfazione di chiudergliele in faccia.
Che desolazione. Che tristezza.
Il problema è che gli effetti esaltanti dell'alcol non reggono al confronto col sole che sorge di nuovo. Durassero tutta la vita, non cercheremmo altro che una bella ciucca. Purtroppo la mattina dopo ci si sveglia all'una (se va tutto bene) e tutti i pensieri ritornano, e insieme a loro un enorme mal di testa. Si vomita, non si ricorda più niente. E si piange, si piange molto. E le occhiaie non passano, e il decadimento fisico si avvicina.
Non ci raccontiamo cazzate. Il mondo sta crollando su se stesso. Il mio mondo. Il mio vecchio mondo.
Brindiamo insieme.
Perla di saggezza.
La differenza fra un uomo e un cazzo ambulante è che quando scopi con un uomo è bellissimo, quando scopi con un cazzo ambulante...vuoi accendere la televisione! 
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