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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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Razionalmente.
Razionalmente, l'amore è una stronzata sotto tutti i punti di vista. Voglio dire, perchè dovremmo passare un periodo della nostra vita o - dio non voglia - il resto della nostra vita con un'unica persona? Non ne vale la pena. Sappiamo tutti benissimo che ci sono milioni di altre persone dalle quali potremmo essere attratti, e le tentazioni a cui non possiamo cedere ci rendono tristi. Ma soprattutto, i dolori e le sofferenze che certamente l'amore porta con sè, all'inizio come alla fine di tutte le storie, non hanno ragione di essere. Razionalmente, uno potrebbe tranquillamente evitarli. Perchè andarci a sbattere contro? Per un attimo di dolcezza dopo aver fatto l'amore? Pensateci: quello c'è comunque, anche senza mettere in mezzo i sentimenti. I sentimenti che ci mettono nei guai, voglio dire. Razionalmente, perchè dovremmo andare a cacciarci in certe situazioni? Perchè dovremmo voler soffrire? Insomma, non ne vale la pena. Sappiamo benissimo che i momenti di sofferenza in una relazione davvero sentita sono dieci volte superiori ai momenti di serena felicità. E poi ci sono i pericoli: la menzogna, il tradimento, l'abitudine. Troppi problemi. Non voglio dire che non dovremmo sbatterci contro, a tutti capita di inciampare lungo il percorso, ma perchè dovremmo VOLER andare a sbatterci contro. Perchè dovremmo volerci complicare la vita con intrecci assurdi, caotici sentimenti. Perchè i sentimenti sono caotici, l'amo non l'amo, l'amo e l'odio, insomma tutte queste cose ci fanno soltanto soffrire. L'amore non è felicità, dio mio se non lo è. O, per meglio dire, a volte potrà anche esserlo, il problema è che è anche sofferenza, SOFFERENZA SENZA SENSO. Il problema fondamentale è questo, che le sofferenze d'amore non hanno senso. Non hanno una ragione, non hanno una radice. Perchè dovremmo volerle provare? Tanto ci saranno sempre e comunque. Tanto vale evitare del tutto l'amore. Razionalmente, il ragionamento ha senso eccome.
Perchè insistiamo nel volerci cacciare in queste storie assurde? Vi sfido a trovare una sola motivazione razionale. Il sesso c'è comunque benissimo anche senza ficcarsi in una relazione d'amore. La dolcezza, pure. La complicità, è fantastica soprattutto quando non si è impigliati nei sentimenti. Che cosa manca? Di che altro dovremmo avere bisogno?
Eh? Eh? Di che altro??

Piccola nota a pié di pagina: vi chiedo scusa se non sono più presente nei blog, ultimamente. Ho troppo da fare, e non sono quasi mai su splinder. Provvederò quanto prima a leggervi tutti. M'inchino a voi.
Lo so.
Lo so che ci sono tanti ostacoli ancora da superare. Lo so che non sarà nè la prima nè l'ultima volta che ci scontreremo, tu e io. Perché gli uomini sono dei vigliacchi e si sa, ma quando uno ha delle ragioni per essere vigliacco forse le cose cambiano. Non è facile rimettere in piedi la propria vita. E Lorenzo mi guarda sempre come se dovessi ferirti da un momento all'altro e lui poi dovesse raccogliere di nuovo i tuoi pezzi. Io non so, lo giuro, non so che cosa succederà. So che cosa è successo. Mi hai tirata fuori da un periodo di buio, e io ho fatto lo stesso con te. Ma la risalita è forse stata uno scherzo rispetto alla lunga battaglia che ci aspetta, contro le tue paure, le mie introversioni, la mia impulsività, la tua forza al contrario. La tua forza nell'affermare la tua sofferenza. Non riesco a guardare le foto di Daria, non ci riesco. Mi sale una rabbia, e nello stesso tempo un dolore atroce. Sono frasi di due anni fa. Mio dio, due anni fa. Eppure so che te le senti ancora dentro. Quando spegni una sigaretta accesa sulla pelle, ti resta la bruciatura. La stessa sigaretta che non puoi fare a meno di riaccendere, ma quanta prudenza nel gettare via la cenere. Quanta prudenza nel non darla a chi potrebbe farti del male. Io ti sono grata per tutto quello che mi hai dato, per tutto quello che ancora mi dai. Tu sei la serenità che fa capolino nella mia vita per la prima volta, per la prima volta non devo barcamenarmi fra mille idioti, non devo andare alla ricerca di qualcuno che possa aiutarmi. Ma la tua paura rende tutto più difficile, perchè il confine è sempre labile, sempre difficile capire fin dove puoi scavare. Del resto, non credo che ti farebbe piacere sentirti dire che Lui è tutto quello che io sono ora. E mi fanno male le mani perchè tutto questo l'ho scritto a getto continuo, senza neanche rendermi conto di quello che scrivevo. E mi viene da piangere perchè solo ora, di fronte ai primi ostacoli, io comincio a capire quanto sia difficile amare qualcuno. E non so se sarò abbastanza forte. Del resto, non ho scelta. Se ti lascio per correre dietro alla mia libertà, libertà che non c'è è solo un'illusione, una lontana promessa di indipendenza emotiva, tu ci muori. E Lorenzo avrebbe ragione. E sarebbe tutta colpa mia, perchè non sono stata forte. E avrei tradito un amico, anzi due. E mi restano solo le lacrime, e l'incapacità di dirtelo la totale afasia, perchè tu non hai fatto niente, sei solo un cuore spezzato che cerca di rimettere insieme i pezzi, e io sono l'evento più bello che ti sia capitato da sei mesi ad oggi. E se mollo tutto sono una debole. Ma se continuo, tornerò ad affogare nelle lacrime. Mi resteranno solo lacrime. Solo lacrime. Solo lacrime.
Sei bellissima.
"Sei bellissima" è una frase che non si dovrebbe usare con leggerezza. Voglio dire, ci sono donne bellissime. Nicole Kidman è bellissima, per esempio. E tuttavia nemmeno lei piace a tutti, e c'è chi non la definirebbe bellissima. Bellissima è la Venere di Milo, bellissima è la Notte Stellata di Van Gogh. Forse "bellissima" è una parola che si applica di più alle opere d'arte e della natura ("questo paesaggio è bellissimo") piuttosto che a una donna. Insomma, quello che intendo è che io so benissimo di non essere bellissima. Posso piacere, diciamo che non sono da buttare, siamo d'accordo. Sono ben fatta, ma certo non sono "bellissima". Non mi paragonerei mai a Nicole Kidman o alla Notte stellata. Fra le due, non sceglierei certo me.
Ma quando, sotto le coperte, a voce bassa, tu mi dici "sei bellissima", quando sono fra le tue braccia e vedo il tuo sorriso, e sento le tue mani calde e il tuo cuore che batte accanto al mio, allora quella frase assume tutto un altro significato, e anche se in realtà non sono così bella, anche se penso di essere un disastro, se mia madre mi dice che sono troppo magra, se ho un nuovo foruncolo sul naso, allora io so che sono bellissima. 
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