Io

Meteo
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Spera per il meglio, aspettati il peggio. La vita è una commedia che non possiamo provare. (Mel Brooks)Voi avete osato dire
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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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Il sole.
So che ho bisogno di qualcosa che tu non puoi darmi, e non te lo chiedo. Ma per qualche strana ragione mi fai stare bene, e continuo a volerti. Ho bisogno di disintossicarmi un po', per fortuna ora parto.
Per raggiungere il sole, bisogna salire sulla cima della montagna più alta, sopravvivere senza ossigeno, sentirsi scoppiare il cuore. Per raggiungere il sole, bisogna meritarselo. Io voglio la serenità, la felicità, l'amore, ma non ho fatto nulla per meritarli. Ora ricominceremo. Abbiamo corso finora, perchè i nostri polsi sanguinavano e avevamo paura di morire. Adesso, bimbo, ci allontaniamo un po' l'uno dall'altra e impariamo di nuovo a contare su noi stessi. Poi si vedrà. Ginevra è capitata a proposito, non cambiavo aria da troppo tempo, e stare con le mie amiche sarà la cosa più bella che mi possa capitare. Sola con loro, aspetto il divertimento, la leggerezza. Non voglio perdere la mia giovinezza, anche se ogni giorno che passa mi sento sempre meno ragazza e sempre più donna. Questo mi piace.
Ci vuole un lavoro duro per mantenere in piedi un rapporto, un'amicizia fragile. Mi sento pronta, ci voglio provare. Avevo quasi dimenticato che la felicità bisogna meritarsela. Io ne sarò capace. Tu sei arrivato nella mia vita come un dono dal cielo, non ti lascerò andar via dalle mie braccia in cui stai tanto bene.
Ti voglio bene, bimbo.
Torno il primo aprile. Finalmente volo via di nuovo. I folletti hanno bisogno di migrare, in primavera. 

In fretta.
Daria,
ci si stupisce a volte di come possano cambiare le persone e l'immagine che abbiamo di loro. In cinque mesi la mia vita è cambiata completamente; io non mi sento cambiata, ma il mondo intorno a me si è rivoltato, gli amici di un tempo ora sono i nemici, gli amori di una volta mi sono indifferenti. Le umiliazioni che mi lascio alle spalle (soprattutto quelle degli altri) stanno ormai diventando troppe perché io le possa contare. Tu hai fatto uno sbaglio e questo va riconosciuto. Hai fatto soffrire una persona, ma hai sofferto anche tu. E quello che m'inquieta di tutto questo è che io ti somiglio molto, forse troppo. Le stesse passioni, la stessa vita dentro, gli stessi difetti. E qualche volta questa vita io l'ho soffocata. Qualche volta, ultimamente, l'ho dovuta soffocare. Per evitare di prendere a schiaffi qualcuno. Santa ragazza, c'avevi ragione su tutto! E il brutto della faccenda è che nè tu nè io possiamo opporci a questo. Tu ne avevi l'autorità, e te la sei giocata. Io, per arrivare allo stesso stadio, avrò bisogno di fare molti più sacrifici. E chissà se sarò abbastanza pronta a farli. Io ne dubito. Sono uno spirito libero, un animale selvaggio, e sono incapace di fare sempre ciò che potrebbe condurmi alla felicità. Preferisco l'istante di una libera corsa nel vento a una vita intera di tranquillità, quella che falsamente mi suggeriscono i negozi di mobili e cucine vicino casa. Chissà perché. Siamo gente votata al caos, Daria. E quello che lui non ha avuto da noi, lo sappiamo già da chi lo avrà. Forse non nello stesso modo, ma io sono sicura che prima o poi la felicità che merita gli sarà restituita dall'unica persona di cui si fidi. E lui non rovinerà tutto, perchè ha il controllo sui suoi sentimenti, diversamente da noi. Lui non è fatto per stare solo, io forse sì. Lui non è solo, non lo è mai stato. Non è solo neanche quando è con se stesso, anche se a volte si sente tale. Ma io, tu, noi siamo sole sempre. Coi nostri capelli biondi (anche se i tuoi ora sono bruni), i nostri occhi chiari, il nostro viso paffuto, l'espressione da angioletto. Noi siamo sole come gli angeli. Dovremmo, forse, accettare questa nostra condizione e non fare storie. E camminare sotto la pioggia illuminate dal sole, come tanto ci piace fare.
Ma, Daria, forse fra me e te c'è una differenza: che io mi scopro a cercare di essere migliore di te. Mi scopro a esaminarmi nel tentativo di non fare gli stessi sbagli, di non giocarmi un bel destino per il quale dovrò combattere. La tua sofferenza mi ha insegnato che non voglio finire come te, che non voglio assomigliarti fino a questo punto, fino al punto di rovinarmi la vita con le mie stesse mani. Se e quando mi priverò della felicità che il cielo mi ha donato, lo farò perchè voglio privarmene, e non perchè cederò impulsivamente all'animale selvaggio che è in me. Io voglio il suo bene, diversamente da te, e voglio essere all'altezza. Voglio essere migliore, più adulta, più vitale, più sincera. Voglio almeno provarci. Il coraggio forse mi manca, ma la volontà è qui, chiusa a chiave nel mio cuore. Al prezzo di tante lacrime, ho scelto di innamorarmi. Ho fatto quella scelta che, razionalmente, è una stronzata.
Ma, a differenza di te, io almeno l'ho scelto.
Coraggio, rosa rossa.
Su quale giaciglio mi stendo
che verzura nasce in me
dove sono le rovine che mi dettano
di vivere nonostante ogni rovina.
Fo rotta verso nord, scendo la via
per un corridoio arrivo alla meta
mimo gelato è immobile l'amore.
E una dalla sua luce che t'avvince velata
in segreto ti mostra com'è senza te il mondo.
(Paul Eluard)

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