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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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Ogni tanto fa male.
Ci sono momenti in cui ti penso ancora. Ora, dopo tutte le lacrime che ho versato per te. Inutilmente. Tu non hai la forza di stare al mio fianco, e una persona così io non la voglio. Non voglio questi inutili ritorni, questi tentativi di recuperare un'amicizia che si è irrimediabilmente compromessa da mesi, ormai.
Ho bisogno di risentire la mia voce cantare, di ballare da sola nella mia stanza, di sorridere, di alzare gli occhi come mi hanno insegnato a fare. Verso il cielo, con la speranza, la certezza, che tutto ciò che si perde prima o poi ci viene restituito. Tutto ciò che diamo, ci ritorna triplicato. E qualcuno, da anni ormai, pensa a me e ha il coraggio di combattere per me. Ma la cosa più importante ora, è che io sia in grado di combattere.
Non siamo adatti a vivere se non siamo capaci di restare soli. La solitudine ci accompagna quando nasciamo e quando moriamo, è la nostra condizione naturale. La condizione dei nostri sogni, dei nostri pensieri, delle nostre esperienze più importanti. Accettarla come parte di noi è il primo passo per una maturità spirituale che porta, non la felicità, ma la serenità. La cosa a cui tengo di più è potermi guardare nello specchio e accettarmi per ciò che sono. Senza desiderarti fra le mie braccia, senza desiderare di farti felice. Tu hai qualcuno che ti faccia felice. Torna da loro. Io non potrei sopportare di piangere ancora per te, se tu non sei disposto a piangere per me.
Ogni tanto mi torni in mente, e fa male. Fa male pensare a ciò che abbiamo perso e che forse avremmo potuto avere. Fa male pensare a quello che mi hai detto. Hai usato le parole "affezionarmi", "premeditazione", "caso". Come se tutto quello che è successo tu non l'avessi voluto. Mi dispiace: io voglio di meglio.
Torna da me quando sarai disposto a soffrire. Io sono qui, sono viva, amo questa vita per quanto non mi appartenga. Di essa accetto il dolore e la gioia, qualsiasi cosa, perchè mi appartengono. Io faccio parte di questa vita. Torna da me quando ne vorrai essere parte anche tu.
Eccomi, ho imparato a sorridere. Io ho imparato a essere. Io ho imparato a vivere.
Ma la cosa più importante è che ho imparato a piangere ed esserne felice.

A proposito, questo template è un esempio di come sono adesso: drogata di caffé. Appena l'ho visto, ho pensato : sono io. 

Template© Semplicemente... Renata