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6luglio2007Avviso
Questo blog appartiene a una persona instabile, lunatica e impulsiva. Perciò, qualsiasi riferimento a persone o cose di vostra conoscenza è puramente casuale.
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Questa sono io, con tutti i miei difetti e le mie imperfezioni. E se non vi piaccio, potete anche andarvene a fanculo.Crediti
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Una vita di merda.
Non me lo nascondo. Faccio una vita di merda. Studio troppo (per un concorso che non vincerò), non mi riposo mai, non dormo bene, mi fanno male le gambe, faccio poca attività fisica, litigo con la gente, non esco di casa se non per fare lezioni da qualche parte. Stamattina ho litigato con Ame (via sms, perchè lui non è in città...che squallore) e ho definitivamente infranto un'amicizia. Pardon, lui ha infranto un'amicizia. L'unico sbaglio che ho fatto io è stato dargli tutto ciò che non meritava. Devo smetterla di colpevolizzarmi. Se l'uomo è per definizione una merda, non è certo colpa mia.
Scettica, disillusa e stanca. Propositi per l'anno nuovo: non essere mai più l'amante, la ruota di scorta. Ovvero: stare lontana da qualsiasi uomo nel raggio di duecento miglia.
Non è un bel modo di vivere. E non è bello come mi sento, come vedo la realtà. Una enorme, gigantesca palla di merda. E la cosa peggiore è che questa volta so di avere ragione. Non è pessimismo, come dicono le mie amiche, è realismo. A volte vorrei poter tornare a vivere nell'illusione. Ma, come direbbe Strindberg, quando si è veduto se stessi, si muore.
Domani mattina parto, starò al mare fino alla fine del mese. E il 6 di nuovo, per Bodrum. Cambio di scenario, cambio di gente. Aspetto quella data con grande impazienza. I turchi sono decisamente meglio degli italiani, a parte poche eccezioni (che puntualmente sono capitate a me).
Passerò dieci giorni in acqua a dare vigorose bracciate per stare finalmente in pace, isolata dal mondo. Ritrovare la mia forma fisica e acquistare un po' di massa muscolare. Peso quarantasei chili. Non sono mai stata così magra in vita mia. Ma riflette come mi sento, è una magrezza tragica che ha qualcosa di me.
Buone vacanze a tutti.

Troppo complicati.
Basta! I sentimenti sono troppo complicati. Gli umani sono troppo complicati. Così variegati, sfaccettati, deboli, forti, bianchi, grigi, neri. E così simili nella loro doppiezza, nella loro incoerenza. Ma perchè non siamo nati angeli, senza sesso, senza nome, senza identità? Perchè dobbiamo scontare qui, dove non sappiamo chi siamo e quel che è peggio vorremmo essere qualcosa? Perchè dobbiamo farci tutte queste domande, che invano io tento di ordinare e razionalizzare?
Perchè tutt'a un tratto sono diventata così razionale? Veramente voglio entrare nella gabbia? E tutte queste strategie servono veramente a qualcosa? Tanto chi ci capisce niente nel groviglio di sentimenti e sensazioni che ci riportano indietro allo stadio primitivo? Lo amo non lo amo lo ama non lo ama sta tornando no lo odia ma perchè dovrei preoccuparmi quanta sofferenza nei suoi occhi nei miei occhi!
A Sté, se fossi qui quante cose cambierebbero! Forse non sarei mai stata la terza, forse sarei sempre stata la prima. Ma no, dobbiamo tornare ancora più indietro, a LUI. Se lui fosse rimasto qui, dio quante cose sarebbero andate diversamente! Quanta felicità ci sarebbe stata riservata! Quanta completezza! Saremmo stati reali, veri. E forse non mi sarei mai buttata col paracadute. Forse sarei ancora sull'aereo, a guardare il cielo bellissimo dal finestrino, e le città degli angeli. In attesa della destinazione. E lui sarebbe stato accanto a me.
Quanto dolore. Il tuo bacio, le tue mani, le tue braccia forti, la tua beatitudine, il tuo sorriso quando sei felice e che in continuazione ricerco nell'aria. Mi manchi. Mi manca la tua confidenza, la tua sicurezza, la tua semplicità. Per te era tutto semplice, il bianco era bianco e il nero era nero. E noi, soli in tutto il mondo, eravamo grigi. Ma eravamo insieme. Quanto sarebbe tutto più semplice. A volte mi viene da pensare che se tu fossi rimasto qui non sarebbero successe tutte le cose brutte. Daria non avrebbe lasciato Ame, Alby sarebbe ancora contenta e sana, Makka non sarebbe entrata in coma etilico, Paola sarebbe felice con E., il prof di filosofia avrebbe spiegato bene! O forse mi sarebbe semplicemente sembrato che tutto andasse bene, perchè tu eri con me. Per abbracciarmi quando ero triste, quando mi sentivo fragile. Per farmi sentire tutta la bellezza che c'è nel mondo. E quello che più mi spaventa è che una parte di me ora neanche si cura di quella bellezza. Questa parte è tutta occupata a ordinare, razionalizzare le cose, dare una logica a frasi scritte di getto alle quattro di notte da un'altra persona. Questa parte non si vuole abbandonare. Forse mi sta salvando, ma quanti problemi, quante complicazioni!
E mi spaventa ancora di più il fatto che io questa parte ora l'appoggio.
Basta, fa troppo male! Siamo troppo complicati noi esseri umani! Voglio vivere nella semplicità, nell'ignoranza, nell'ingenuità! L'unico felice è lo scemo del villaggio, e io voglio essere lo scemo del villaggio! Voglio essere felice, senza che qualche rompicoglioni mi venga a parlare della fame nel mondo e della raccolta differenziata! Voglio fregarmene degli altri, dei sentimenti, del dolore, della fragilità! Voglio vivere lontano dal mondo, questo mondo cattivo che è troppo grande per me! Dagli umani che si fanno del male! Voglio essere come Vitangelo Moscarda, annullarmi del tutto fino a non avere più nome! Io che di nomi ne ho avuti così tanti, e così disparati! Mi hanno chiamata, nella mia vita, Pilar, Angelo, Frida, Ala, Folletto, Stella, Oliva! Basta! Non voglio più essere un essere umano! Mi sono stancata!
Razionalmente.
Razionalmente, l'amore è una stronzata sotto tutti i punti di vista. Voglio dire, perchè dovremmo passare un periodo della nostra vita o - dio non voglia - il resto della nostra vita con un'unica persona? Non ne vale la pena. Sappiamo tutti benissimo che ci sono milioni di altre persone dalle quali potremmo essere attratti, e le tentazioni a cui non possiamo cedere ci rendono tristi. Ma soprattutto, i dolori e le sofferenze che certamente l'amore porta con sè, all'inizio come alla fine di tutte le storie, non hanno ragione di essere. Razionalmente, uno potrebbe tranquillamente evitarli. Perchè andarci a sbattere contro? Per un attimo di dolcezza dopo aver fatto l'amore? Pensateci: quello c'è comunque, anche senza mettere in mezzo i sentimenti. I sentimenti che ci mettono nei guai, voglio dire. Razionalmente, perchè dovremmo andare a cacciarci in certe situazioni? Perchè dovremmo voler soffrire? Insomma, non ne vale la pena. Sappiamo benissimo che i momenti di sofferenza in una relazione davvero sentita sono dieci volte superiori ai momenti di serena felicità. E poi ci sono i pericoli: la menzogna, il tradimento, l'abitudine. Troppi problemi. Non voglio dire che non dovremmo sbatterci contro, a tutti capita di inciampare lungo il percorso, ma perchè dovremmo VOLER andare a sbatterci contro. Perchè dovremmo volerci complicare la vita con intrecci assurdi, caotici sentimenti. Perchè i sentimenti sono caotici, l'amo non l'amo, l'amo e l'odio, insomma tutte queste cose ci fanno soltanto soffrire. L'amore non è felicità, dio mio se non lo è. O, per meglio dire, a volte potrà anche esserlo, il problema è che è anche sofferenza, SOFFERENZA SENZA SENSO. Il problema fondamentale è questo, che le sofferenze d'amore non hanno senso. Non hanno una ragione, non hanno una radice. Perchè dovremmo volerle provare? Tanto ci saranno sempre e comunque. Tanto vale evitare del tutto l'amore. Razionalmente, il ragionamento ha senso eccome.
Perchè insistiamo nel volerci cacciare in queste storie assurde? Vi sfido a trovare una sola motivazione razionale. Il sesso c'è comunque benissimo anche senza ficcarsi in una relazione d'amore. La dolcezza, pure. La complicità, è fantastica soprattutto quando non si è impigliati nei sentimenti. Che cosa manca? Di che altro dovremmo avere bisogno?
Eh? Eh? Di che altro??

Piccola nota a pié di pagina: vi chiedo scusa se non sono più presente nei blog, ultimamente. Ho troppo da fare, e non sono quasi mai su splinder. Provvederò quanto prima a leggervi tutti. M'inchino a voi.
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